
Originariamente inviato da
Rosy
Venerdì sera.
Ogni tanto mi permetto un raccontino di vita quotidiana.
Ne avrei tanti, ma mi freno pensando a quanti non interessino, o come possano venire fraintesi.
Poco fa sono tornata dal mio turno solito alla Mensa dei poveri.
Verso la fine della cena, stavamo lavando le pentole, si affaccia un vecchietto. Italiano, molto dimesso,non tanto in salute, timidamente ci chiede se avremmo ancora qualche avanzo da dargli per domani.
Gli abbiamo - come a tutti- ripetuto la solfa che il regolamento lo vieta, ecc ecc.
Ma mi faceva una pena...
Così l'ho chiamato ( mentre la capo-turno non vedeva) e gli ho detto che se avesse pazientato finchè se ne fossero andati quasi tutti, lo avrei accontentato.
Non avevo però un recipiente dove mettere il tutto, e ne cercavo uno di fortuna....
Ad un certo punto lui ha tirato fuori da un sacchetto una scatola gialla unta, e me l'ha porta.
Poi ha fatto il gesto di riprenderla , e imbarazzato ci ha detto: -Però non gettate via quello che ho già messo io...Mettete sopra.
Abbiamo guardato incuriositi: dentro c'erano due pezzi di
pelle di pollo, trasudanti grasso , certo scartate da qualcun altro!
Abbiamo capito il suo imbarazzo e senza commentare abbiamo aggiunto due fette di carne e un pò di verdura. Se n'è andato contento.
Ogni volta queste sfaccettature di povertà ci colpiscono come se fosse la prima.
Buona notte e buon fine settimana a tutti!
Rosy


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