-
25-September-2015, 18:01
#31
Moderator
In Hamburg lebten zwei Ameisen,
Die wollten nach Australien reisen.
Bei Altona auf der Chaussee,
Da taten ihnen die Beinchen weh,
Und da verzichteten sie weise
Dann auf den letzten Teil der Reise.
Joachim Ringelnatz (1883 - 1934)
(Nome di penna di Hans Bötticher) |
Ad Amburgo vivevan due formiche
Che vollero partire per l’Australia.
Giungendo alla stazione di Altona
Sentirono dolore alle zampette.
Rinunciarono quindi saggiamente
All’ultimo tratto del loro viaggio. |
Trad: Rupert©2015
"non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 2 Likes
-
25-September-2015, 22:44
#32
Master Member
VIAGGIARE!
Viaggiare! Perdere paesi!
Essere altro costantemente,
non avere radici, per l'anima,
da vivere soltanto di vedere!
Neanche a me appartenere!
Andare avanti, andare dietro
l'assenza di avere un fine,
e l'ansia di conseguirlo!
Viaggiare così è viaggio.
Ma lo faccio e non ho di mio
più del sogno del passaggio.
Il resto è solo terra e cielo.
Fernando Pessoa
A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 3 Likes
-
25-September-2015, 22:58
#33
Master Member
Prima del viaggio si scrutano gli orari,
le coincidenze, le soste, le pernottazioni
e le prenotazioni (di camere con bagno
o doccia, a un letto o due o addirittura un flat);
si consultano
le guide Hachette e quelle dei musei,
si scambiano valute, si dividono
franchi da escudos, rubli da copechi;
prima del viaggio si informa
qualche amico o parente, si controllano
valigie e passaporti, si completa
il corredo, si acquista un supplemento
di lamette da barba, eventualmente
si dà un’occhiata al testamento, pura
scaramanzia perché i disastri aerei
in percentuale sono nulla;
prima
del viaggio si è tranquilli ma si sospetta che
il saggio non si muova e che il piacere
di ritornare costi uno sproposito.
E poi si parte e tutto è OK e tutto
è per il meglio e inutile..
E ora che ne sarà
del mio viaggio?
Troppo accuratamente l’ho studiato
senza saperne nulla. Un imprevisto
è la sola speranza. Ma mi dicono
che è una stoltezza dirselo.
Eugenio Montale
A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 1 Likes
-
25-September-2015, 23:09
#34
Master Member
Ulisse
Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d'onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d'alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l'alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l'insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.
Umberto Saba
A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 1 Likes
-
26-September-2015, 14:04
#35
Moderator
L'invitation au voyage |
L’invito al viaggio |
Mon enfant, ma soeur,
Songe à la douceur
D'aller là-bas vivre ensemble !
Aimer à loisir,
Aimer et mourir
Au pays qui te ressemble !
Les soleils mouillés
De ces ciels brouillés
Pour mon esprit ont les charmes
Si mystérieux
De tes traîtres yeux,
Brillant à travers leurs larmes.
Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.
Des meubles luisants,
Polis par les ans,
Décoreraient notre chambre ;
Les plus rares fleurs
Mêlant leurs odeurs
Aux vagues senteurs de l'ambre,
Les riches plafonds,
Les miroirs profonds,
La splendeur orientale,
Tout y parlerait
À l'âme en secret
Sa douce langue natale.
Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.
Vois sur ces canaux
Dormir ces vaisseaux
Dont l'humeur est vagabonde;
C'est pour assouvir
Ton moindre désir
Qu'ils viennent du bout du monde.
- Les soleils couchants
Revêtent les champs,
Les canaux, la ville entière,
D'hyacinthe et d'or;
Le monde s'endort
Dans une chaude lumière.
Là, tout n'est qu'ordre et beauté,
Luxe, calme et volupté.
Charles Baudelaire (1821-1867) |
Bimba mia, mia sorella
pensa alla dolcezza
d'andare a vivere insieme laggiù !
Amare a bell'agio,
amare e morire
nel paese che ti somiglia
I soli umidi
di quei cieli torbidi
hanno per il mio spirito gli incanti
sì misteriosi
dei tuoi occhi infidi
che brillano attraverso le lacrime
Tutto, laggiù, è ordine e beltà
lusso, calma e voluttà.
Mobili rilucenti,
levigati dagli anni,
ornerebbero la nostra stanza;
i più rari fiori,
che uniscono i loro odori
ai vaghi profumi dell'ambra,
i ricchi soffitti,
gli specchi profondi,
lo splendore orientale,
tutto parlerebbe,
segretamente all'anima
la sua dolce lingua nativa.
Tutto, laggiù, è ordine e beltà
lusso, calma e voluttà.
Guarda su quei canali
dormir quei bastimenti
dall'umore vagabondo;
È per esaudire
ogni tuo desiderio
che giungono dai confini del mondo.
I soli tramontanti
rivestono i campi,
i canali, l'intera città,
di giacinto e d'oro;
s'addormenta il mondo
in una luce calma.
Tutto, laggiù, è ordine e beltà
lusso, calma e voluttà.
|
"non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 2 Likes
-
26-September-2015, 21:52
#36
Master Member
Addio,
dimentica
e perdona.
E brucia le lettere,
come un ponte.
E che sia il tuo viaggio
coraggioso,
che sia dritto
e semplice.
E che ci sia nell’oscurità
a brillare per te
un filo di stelle argentato,
che ci sia la speranza
di scaldare le mani
vicino al tuo fuoco.
Che ci siano tormente,
nevi, piogge
e lo scoppiettio furioso della fiamma,
e che tu abbia in futuro
più fortuna di me.
E che possa esserci una possente e splendida
battaglia
che risuona nel tuo petto.
Sono felice
per quelli che forse
sono
in viaggio con te.
J. Brodskij
A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 2 Likes
-
28-September-2015, 18:37
#37
Moderator
Au seul souci de voyager …
|
Al sol pensiero di viaggiare … |
Au seul souci de voyager
Outre une Inde splendide et trouble
- Ce salut soit le messager
Du temps, cap que ta poupe double |
Al sol pensiero di viaggiare
oltre un’India splendida e cupa
- questo saluto sia messaggere
del tempo, capo che la tua poppa |
Comme sur quelque vergue bas
Plongeante avec la caravelle
Ecumait toujours en ébats
Un oiseau d’annonce nouvelle |
doppia come sopra un pennone
sprofondante con il vascello
schiumava sempre in palpitazione
di un nuovo annuncio un uccello |
Qui criait monotonement
Sans que la barre ne varie
Un inutile gisement |
che gridava in stanco lamento,
la barra priva di spostamenti,
da un inutile posizionamento |
Nuit, désespoir et pierrerie
Par son chant reflété jusqu’au
Sourire du pâle Vasco. |
notte, disperanza e diamanti
col suo canto fin nel sorriso
del pallido Vasco profuso. |
|
|
Stéphane Mallarmé |
(trad. Nino Muzzi) |
"non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 2 Likes
-
29-September-2015, 09:49
#38
Moderator
Sapete, a me l'idea del viaggio mette un po' paura. Non il viaggio vacanza, ma il viaggio puro, quello,che ti mette dentro l'ignoto, ti costringe a essere presente a te stesso sempre, ti scaraventa in mezzo agli altri, senza sapere chi nè come. Il viaggio mi fa paura perchè so che mi cambierà per sempre.
-
Post Thanks / Like - 1 Thanks, 2 Likes
-
29-September-2015, 10:01
#39
Moderator

Originariamente inviato da
kaipirissima
Sapete a me l'idea del viaggio mette un po' paura. Non il viaggio vacanza, ma il viaggio puro, quello,che ti mette dentro l'ignoto, ti costringe a essere presente a te stesso sempre, ti scaraventa in mezzo agli altri, senza sapere chi nè come. Il viaggio mi fa paura perchè so che mi cambierà per sempre.
Ma la sicurezza dell'immobilità può anche farsi prigione. Il dilemma tra immobilità e nomadismo, tra prigionia e dispersione è affrontato da Du Bellay in un bellissimo sonetto.
Je hay plus que la mort un jeune casanier,
Qui ne sort jamais hors, sinon aux jours de feste,
Et craignant plus le jour qu’une sauvage beste,
Se fait en sa maison luy mesmes prisonnier.
Mais je ne puis aymer un vieillard voyager,
Qui court deça dela, et jamais ne s’arreste
Ains des pieds moins léger que léger de la teste,
Ne séjourne jamais non plus qu’un messager.
L’un sans se travailler en seureté demeure,
L’autre, qui n’a repos jusques à tant qu’il meure,
Traverse nuit et jour mille lieux dangereux :
L’un passe riche et sot heureusement sa vie,
L’autre, plus souffreteux qu’un pauvre qui mendie,
S’acquiert en voyageant un sçavoir malheureux.
J. Du BELLAY, (1522-1560), Les Regrets, Éd. de Cluny.
Odio più della morte un giovane appartato,
che mai non esce fuori, tranne i giorni di festa,
e temendo la luce più che feroce bestia,
da solo in casa sua se stesso ha imprigionato.
Però non posso amare un vecchio viaggiatore,
che corre qua e là, e che giammai non resta,
meno lieve di piedi, che leggero di testa,
e non si ferma mai tal quale un messaggero.
L’uno in sicurezza senza rischio dimora,
l’altro, che non riposa fintanto che non muoia,
notte e giorno traversa pericolosi siti:
l’uno, ricco e insipiente passa bene la vita,
l’altro, più sofferente d’un povero mendico,
si procura viaggiando un sapere infelice.
Traduzione di Paola Magi,
I rimpianti, Edizioni Archivio Dedalus, Milano, 2014.
"non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 3 Likes
-
29-September-2015, 10:16
#40
Moderator
Un po' bianco e nero questa poesia.
Ci sono tanti modi di restare, così come ce ne sono tanti di viaggiare.
a dirti la verità non mi riconosco in nessuno dei due.
Il secondo mi appare come un viaggiatore compulsivo, sempre alla ricerca e mai soddisfatto.
il primo ingannato dalle false certezze.
io mi vedo come un viaggiatore che ad ogni viaggio impara un sapere, ma non infelice, un sapere buono. Un viaggiatore che sa anche tornare, perché anche restare è un viaggio.
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 2 Likes
-
29-September-2015, 10:33
#41
Moderator

Originariamente inviato da
kaipirissima
Un po' bianco e nero questa poesia.
Ci sono tanti modi di restare, così come ce ne sono tanti di viaggiare.
a dirti la verità non mi riconosco in nessuno dei due.
Il secondo mi appare come un viaggiatore compulsivo, sempre alla ricerca e mai soddisfatto.
il primo ingannato dalle false certezze.
io mi vedo come un viaggiatore che ad ogni viaggio impara un sapere, ma non infelice, un sapere buono. Un viaggiatore che sa anche tornare, perché anche restare è un viaggio.
Io trovo che sia bello viaggiare e scoprire posti e culture nuove. Se hai un luogo a cui tornare e che senti come "casa tua". Un po' come l'Ulisse dello stesso Du Bellay.
Heureux qui, comme Ulysse, a fait un beau voyage,
Ou comme cestuy là qui conquit la toison,
Et puis est retourné, plein d’usage et raison,
Vivre entre ses parents le reste de son aage !
Quand reverray-je, helas, de mon petit village
Fumer la cheminee, et en quelle saison
Reverray-je le clos de ma pauvre maison,
Qui m’est une province, et beaucoup d’avantage ?
Plus me plaist le sejour qu’ont basty mes ayeux,
Que des palais Romains le front audacieux ;
Plus que le marbre dur me plaist l’ardoise fine,
Plus mon Loyre Gaulois, que le Tibre Latin,
Plus mon petit Lyré, que le mont Palatin,
Et plus que l’air marin la douceur Angevine.
J. Du BELLAY, Les Regrets, XXXI.
(Mi dispiace, ma non ho trovato una traduzione dignitosa in rete. Quando e se trovo un po' di tempo provo a farne una casereccia).
"non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 1 Likes
-
29-September-2015, 11:13
#42
Moderator
Quello che mi frena è non conoscere le lingue.
A volte mi è capitato quando viaggiavo di sentirmi così impotente. Non capire quello che ti dicono è davvero frustrante.
certo un po' ci si arrangia ma è limitante.
Rupert, tu conosci il tedesco il francese l'inglese e magari un po' di spagnolo...
-
Post Thanks / Like - 0 Thanks, 1 Likes
-
29-September-2015, 22:17
#43
Master Member
A ciascuno e' affidato il compito di vegliare sulla solitudine dell'altro.
-
Post Thanks / Like - 1 Thanks, 0 Likes
-
29-September-2015, 22:22
#44
Moderator

Originariamente inviato da
Rupert
Io trovo che sia bello viaggiare e scoprire posti e culture nuove. Se hai un luogo a cui tornare e che senti come "casa tua". Un po' come l'Ulisse dello stesso Du Bellay.
Heureux qui, comme Ulysse, a fait un beau voyage,
Ou comme cestuy là qui conquit la toison,
Et puis est retourné, plein d’usage et raison,
Vivre entre ses parents le reste de son aage !
Quand reverray-je, helas, de mon petit village
Fumer la cheminee, et en quelle saison
Reverray-je le clos de ma pauvre maison,
Qui m’est une province, et beaucoup d’avantage ?
Plus me plaist le sejour qu’ont basty mes ayeux,
Que des palais Romains le front audacieux ;
Plus que le marbre dur me plaist l’ardoise fine,
Plus mon Loyre Gaulois, que le Tibre Latin,
Plus mon petit Lyré, que le mont Palatin,
Et plus que l’air marin la douceur Angevine.
J. Du BELLAY, Les Regrets, XXXI.
(Mi dispiace, ma non ho trovato una traduzione dignitosa in rete. Quando e se trovo un po' di tempo provo a farne una casereccia).
Ho finalmente trovato una traduzione gentilmente postata in un blog. Non bellissima, ma almeo chiarisce il senso letterale del testo. Eccola:
Felice chi, come Ulisse, ha fatto un bel viaggio,
O come quello che conquistò il Vello,
Poi è tornato, pieno di giudizio e ragione,
Vivere tra i suoi il resto della sua vita!
Quando rivedrò ahimè, del mio paesino
Fumare il comignolo, e in quale stagione
Rivedrò il recinto della mia casetta,
Che è per me una provincia e molto di più?
Di più mi piace il posto che hanno costruito i miei avi,
Che non dei palazzi romani la fronte audace,
Più del marmo duro mi piace l’ardesia fine:
Più la mia Loira gallica del Tevere latino,
Più il mio piccolo Liré del monte Palatino,
E più dell’aria marina la mitezza angioina.
"non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)
-
Post Thanks / Like - 1 Thanks, 1 Likes
-
29-September-2015, 22:35
#45
Moderator

Originariamente inviato da
daniela
Grazie mille Daniela. Non mi ricordavo più di questa precedente discussione sullo stesso tema. Ho unito la vecchia e la nuova discussione in una sola.
"non vitae sed scholae discimus" (Seneca, Epistulae morales ad Lucilium, 106, 12)
-
Post Thanks / Like - 1 Thanks, 0 Likes
Segnalibri