Per concludere questa breve cronaca, vi mostro almeno le ...protagoniste della vicenda, in due momenti.
Prima, sulla nave in partenza da Savona

E poi a cena ..

Mia madre è tornata a casa stanca, dicendo che sarà il suo ultimo viaggio, ma che
questo è stato e sarà indimenticabile. Ed è proprio lo scopo che volevo ottenere!!!
ciao a tutti
Rosy
" Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
M.Medeiros
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26-April-2014, 08:53
#1235
Senior Member
Rosy
hai fatto una cosa a dir poco eccezionale.......sei davvero una persona splendida...
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26-April-2014, 09:52
#1236
Moderator
Bè la tua mamma Rosy è davvero una bella signora, molto,in gamba. E nelle foto ha un'espressione davvero serena. In pace, contenta. Non so come dire.
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26-April-2014, 21:28
#1237
Master Member

Originariamente inviato da
Fosca
Rosy
hai fatto una cosa a dir poco eccezionale.......sei davvero una persona splendida...
ma per carità! ti ringrazio della stima, ma credo altri lo avrebbero fatto!
un abbraccio
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M.Medeiros
26-April-2014, 21:37
#1238
Master Member
Beh, tanto per.. autocelebrarmi ( come avrebbe detto Zio Fred) vi dirò che sono arrivata poco fa da una camminata estenuante -8 ore! - in una valle che non conoscevo, in provincia di Alessandria. Mi tentava, pur essendo fuori allenamento( e me ne sono accorta, ahimè) perchè aveva un ...nome suggestivo: L'Anello delle 12 fontane.
Non sembra un nome di favola?
Bene, domani ve lo mostro, di là dai viaggi.
Un posto bellissimo, una faticaccia mortale.
Ma è stato bello. Ed ho smaltito le tossine di Pasqua e della crociera.
ciao , ora vado a riposare le mie stanchissime e vecchie membra. Notte!


" Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica..."
M.Medeiros
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26-April-2014, 21:56
#1239
Administrator

Originariamente inviato da
Rosy
ma per carità! ti ringrazio della stima, ma credo altri lo avrebbero fatto!
un abbraccio
Io non lo darei così per scontato e sottoscrivo in pieno il giudizio di Fosca, sei stata davvero grande.
Ah .... ma quanto vi somigliate tu e la tua mamma?
Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.
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29-April-2014, 23:25
#1240
Master Member
Reduce dalla visione del bellissimo ( come prevedevo) ALLACCIATE LE CINTURE di Ferzan Ozpetek, domani ne parlo!!!! buona notte
Rosy
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M.Medeiros
Master Member
Stasera sono tornata tristissima dalla Mensa dei poveri.
Ho fatto un incontro che non avrei voluto...
Ma è una storia lunga. Semmai la racconto uno di questi giorni.
Però sono sempre più certa che il destino abbia dei percorsi ben precisi e segnati. Buona notte a tutti,
Rosy
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M.Medeiros
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Master Member
Ehiiiii!!! In questo momento c'è un mucchio di visitatori che sta leggendo l'archivio della chat!
"...Comme on n’a pas le choix il nous reste le cœur"
Administrator

Originariamente inviato da
Claire
Ehiiiii!!! In questo momento c'è un mucchio di visitatori che sta leggendo l'archivio della chat!

Usiamola un po' di più che magari attira qualche nuovo utente va là
Non è vero che ti fermi quando invecchi, ma invecchi quando ti fermi.
Master Member

Originariamente inviato da
Rosy
Stasera sono tornata tristissima dalla Mensa dei poveri.
Ho fatto un incontro che non avrei voluto...
Ma è una storia lunga. Semmai la racconto uno di questi giorni.
Però sono sempre più certa che il destino abbia dei percorsi ben precisi e segnati. Buona notte a tutti,
Rosy
Tanto tempo fa ( penso 5-6 anni) avevo scritto sul vecchio Qforum delle storie dei miei poveri, quelle più significative. Forse qualcuno le ricorda vagamente.
Si chiamavano Cronache dal Pianeta Povertà.
Poi avevo smesso, per polemiche con i soliti ignoti che mi accusavano di essere "autoreferenziale", senza capire che io semplicemente avrei voluto condividere le mie esperienze con gli amici ( o pseudo tali) del forum.
Bene.
Una di quelle storie era intitolata: Il nuovo povero.
La riporto e faccio prima che riassumerla.
IL NUOVO POVERO.
Arriva sempre alle 19.50, dieci minuti prima della chiusura del portone.
A quell’ora i nostri tegami sono ormai vuoti, e la dispensa ci riserva poche risorse, fino a domani, quando la beneficenza di mense scolastiche ed aziendali ci darà una mano, aggiungendo qualche bocconcino extra ai nostri semplici pasti.
Avrà una quarantina d’anni; chiaro di pelle e di capelli, abiti semplici ma puliti, aspetto ordinato.
Espressione sempre torva.
I primi giorni non voleva sedersi a tavola con gli extracomunitari. Poi, quando ha capito che questa sua “superbia” gli sarebbe costata il digiuno –perché quando si sedeva non ci sarebbe stato più nulla da mettere sotto i denti! –si è adattato, a fatica.
Ci siamo conosciuti litigando; ogni motivo per lui era valido per rimbrottarci
era la quantità di cibo, scarsa ; o la qualità; o una presunta nostra parzialità nel servire uno, piuttosto che un altro….
Si siede sempre ad uno dei tavoli di mia competenza.
Ho continuato ad avvicinarmi a lui col sorriso, volta dopo volta, sorda ad ogni suo malumore. Pensavo: chi la dura, la vince.
Qualche volta gli ho regalato furtivamente una porzione extra: è sempre affamato, come se non mangiasse da giorni….
Qualche mese fa, una sera d’inverno, forse più triste delle altre, con voce incrinata, si è aperto alle confidenze. Ha un lavoro precario da manovale.; deve mandare il poco – e non sempre certo! –guadagno alla moglie ed al figlioletto, che vivono in un’altra regione. Pagata una stanza modesta dove dormire, non gli rimane neppure il denaro per comprarsi da mangiare.
Ed è così che è finito alla nostra mensa, con una vergogna senza fine nel cuore, e neppure il coraggio, i primi tempi, di guardarci in volto…Né l’ha confessato alla sua famiglia: è come ammettere una sconfitta, un fallimento.
La rabbia che aveva dentro era placata litigando, con chiunque gli capitasse a tiro.
Siamo diventati amici; non dimostra più vergogna, con noi; ci sorride, ci parla, mentre divora con gusto tutto ciò che gli mettiamo nel piatto.
Ora siede a tavola con chiunque ed è rispettoso con tutti.
E’ un “nuovo povero”, uno dei tanti. Uno di quelli di cui ignoriamo quasi l’esistenza o che, quando ci passano accanto, ci lasciano indifferenti, perché la sua condizione è (ancora) poco appariscente.
Eppure ce ne sono tanti come lui, in questa nostra società in cui i ricchi sono sempre più ricchi, i poveri sempre più poveri, e numerosi!
Questa categoria intermedia è in continua crescita, e noi non possiamo ignorarlo! Anche se è sempre scomodo e fastidioso uscire dai nostri comodi gusci rivestiti d’indifferenza, per guardare in faccia, da vicino, la povertà.
La mia storia finiva qui, ora vi dico il seguito...
Un giorno quell'uomo arrivò e mi disse, tutto sorridente: - Non ci vedremo più. Ho trovato un lavoro un pò più remunerativo vicino a casa e me ne vado, sperando di godermi la famiglia e non vedere mai più una mensa dei Poveri, anche se voi siete tanto gentili.
Saluti ed auguri per il futuro, e se ne andò....
Venerdì 2/5 mattina mi arriva il giornaletto su cui scribacchio qualche pezzo ogni tanto, e leggo proprio quel ritratto del nuovo povero, pubblicato , perchè pare l'argomento " tiri" molto.
Dico a mio marito, rileggendo distrattamente:- Chissà che fine avrà fatto, ora. Magari non è più un "nuovo povero"!
Quando dicevo il destino...
Arrivo il pomeriggio alla mensa per il mio turno.
Durante la cena, vado in sala refettorio per consegnare al "lettore" mio protetto tre libri , e vedo un viso noto.
LUI. Sempre ordinato e pulito, triste.
Resto basita a guardarlo.
Poi mi sfilo i guanti e gli stringo le mani, sinceramente felice di rivederlo, ma ...come mai è qui?
Ho perfino pudore a raccontarlo; penso che quando la sfortuna si accanisce su qualcuno, non ha mai fine.
Mi dice fra le lacrime che lo scorso anno gli è morto il suo figlioletto, quello per cui faceva quella vitaccia, quando stava a Genova. Aveva 8 anni.
Un arresto cardiaco immotivato, un "morte bianca".
La situazione è precipitata di nuovo. E' venuto via. Non può più vedersi a casa, con la moglie ha rotto i rapporti: sono due disperati, soli e senza ponti fra loro. Non sono stati capaci( come tanti, aggiungo io) di essere l'uno di conforto all'altro.
Ora cerca una stanza per dormire, e torna a mangiare da noi.
Non so che altro aggiungere, se non che penso a questa storia da quella sera.
Scusate se ho condiviso questo sfogo, e non solo le gite sotto la pioggia.
Buona notte a tutti.
Rosy
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M.Medeiros
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Administrator
Ricordo bene la storia quando la scrivesti su qforum.
Che triste il seguito! Quanto mi dispiace.
The creatures outside looked from pig to man, and from man to pig, and from pig to man again: but already it was impossible to say which was which.
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