Voglio un autunno CAAAALDO!
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Voglio un autunno CAAAALDO!
Udine non è propriamente in montagna. Non credo sia uno dei luoghi più freddi del Nord. Secondo me rispetto a Milano è pure un pelino più calda.
Sono io che AMO IL CALDO.
vai a correre? Che bravoooooo
dalle mie parti è piuttosto pericoloso andare a correre, vedi la ragazza uccisa di recente, proprio dove vado anch'io, come tutti, quando vinco la pigrizia. Però anch'io mai da sola, per quel che vale.
Oggi prima riunione a scuola con le maestre e prima rimostranza di due genitori che, giustamente, si lamentano del fatto che la maestra di matematica ha fatto svolgere un esercizio in classe cronometro alla mano mettendo addosso ai bambini un senso di ansia in generale e di inadeguatezza laddove non sono riusciti a "restare nei tempi".
Peraltro pare che mia figlia sia riuscita nell'intento quindi non partendo da motivazioni personali rimango dell'idea che una cosa del genere è l'antiscuola per eccellenza ... io mi lamento se il computer non esegue ciò che gli chiedo in tempi congrui, ma l'applicazione di un criterio del genere a bambini di otto anni è roba da lager. :pazzo:
Forse è giusto insegnare ai nostri bambini la tolleranza della frustrazione ed è giusto che imparino a rispettare i tempi delle consegne. In fondo penso sia così anche sul lavoro. Magari non c'è nessuno con il cronometro in mano, ma si devono rispettare comunque dei tempi.
Forse quello che conta è il modo come in tutte le cose. Se questi tipi di prove vengono fatti senza che diventino motivo di angoscia per chi non ce la fa, ma solo uno stimolo a far meglio, va bene. Altrimenti sarebbe meglio evitare.
Quello che scrivi è giustissimo e infatti nessuno nega che i bambini devono, crescendo, imparare a farsi carico di situazioni in cui bisogna fronteggiare la pressione che ci viene dalla necessità di svolgere, in tempi definiti, un compito assegnato, però la cosa succede già tutti i giorni in classe e nei weekend a casa quando le verifiche e i compiti si devono fare e il tempo non è infinito, ma l'imporre una corsa contro il tempo lo trovo frustrante oltre il necessario.
Secondo me la missione della scuola è dare a tutti un sapere e non organizzare competizioni a ostacoli ... a che pro poi? :what
È difficile generalizzare e proprio per questo gli insegnanti dovrebbero essere così bravi da capire quali metodi usare senza discriminare nessuno. Io ho entrambe le situazioni davanti a me. Un figlio che prendeva le prove a tempo come una sfida il cui obiettivo era quello di essere il primo e così facendo ha imparato ed ora in prima media è più che sicuro di sè. L'altro figlio invece di fronte ad un compito da fare in poco tempo, va in ansia, si scoraggia ed evita persino di provarci. Chi vince tra i due? Bisogna trovare il metodo giusto per l'uno e per l'altro ed è un compito veramente arduo sia per noi come genitori che per le maestre. Se si lavora bene si arriva alla meta.
In generale sono molto critica nei confronti dei genitori che sono sempre pronti a difendere i loro figli ed a mettere in pericolo la credibilità delle maestre. Quegli stessi genitori poi hanno figli maleducati che ti entrano in casa e si permettono di saltare sul tuo divano. Da queste parti ce ne sono tanti.
Ed ora :sonno: ;)
Ciao Mauro, è la prima volta che sento una cosa del genere!
Io, occupandomi ormai da quindici anni del sostegno ho girato tante classi, lavorando al fianco di ogni tipologia di insegnante, ma non ho mai visto questo atteggiamento!
Sono d'accordo con te.
Proprio io, che mi occupo in particolare di...sfigati, lo trovo antieducativo e stressante al massimo.
Cento bambini messi vicini hanno TUTTI tempi e modalità diverse di raggiungere un obiettivo.
Una nota personale: mia nipote, che ha 7 anni ed è quieta e riflessiva, di resa normale a scuola, andrebbe in panico con una situazione del genere e sbaglierebbe tutto! ciao
Rosy
Proprio l'altro giorno una mia carissima amica mi raccontava il terzo giorno di scuola della sua bimba in prima elementare.
la maestra ha dato loro un compito (letterine, mi pare), poi alla fine ha premiato con una "lumachina" da portare a casa la bambina che aveva svolto l'esercizio in modo corretto.
Ora anche la figlia della mia amica, pare, avesse fatto il compito giusto... E la lumachina per lei? Poverina c'è rimasta male.
Non so. Prima elementare, terzo giorno e già si promuove la competizione tra gli scolari.... Che sia giusto?
Ci tengo a precisare che nessuno ha fatto nulla per minare la credibilità della maestra che, oltretutto, è unanimemente benvoluta da genitori e alunni perché generalmente ha un atteggiamento molto fermo ma mai cattivo (dote rarissima) e, forse, proprio perché è la prima volta che tende a mettere sotto pressione i bambini in un modo quantomeno inconsueto ha lasciato perplessi molti di noi che, in tre anni, non ci siamo mai lamentati della mole di lavoro che i nostri figli devono affrontare ... lo so che sembro uno di quelli che la danno sempre vinta ai figli a dispetto dei principi educativi, ma ti assicuro che le mie figlie hanno la fortuna/sfortuna di andare in una scuola (peraltro statale) dove probabilmente pensano di avere la missione di formare la futura classe dirigente del Paese, dato che è la scuola elementare dell'esclusivissimo quartiere/ghetto-per-ricchi di Milano2, creazione di Berlusconi popolato di persone di rango sociale elevato da cui, purtroppo la mia più plebea frazione del comune di Segrate dipende territorialmente ... e quindi le bambine si ritrovano ad affrontare un metodo e una mole di lavoro che non riscontro in tutti i loro pari età che conosco e che frequentano altre scuole, ragione per cui io e mie moglie abbiamo anche già deciso di mandarle alle medie in un altro distretto, dove certe necessità di competizione forse non sono così pressanti.
@ Kaipi ... la competizione è qualcosa di sano se promosso in modo equo e, comunque, non è quella l'età giusta secondo me.
Secondo me, ai bambini bisogna infondere la fiducia in se stessi. E a quel punto, non avranno più paura di nessuna competizione debbano affrontare, scolastica e non. Piazzarli davanti ad un cronometro non aiuta certo a credere in se stessi, uno solo vince e tutti gli altri come si sentono?
Mi sono dimentica di dire che la scuola che frequenta è privata nonchè bilingue. A parte la materia italiano tutto il resto è spiegato in inglese. Sarà il metodo anglosassone... Speriamo non rimanga incinta alle medie.
Cari amici mi permetto di intervenire come ex insegnante di primaria ( come sapete ormai sono diversi anni che insegno alle superiori), e come amica di moltissime maestre, vedo che purtroppo non state considerando le famigerate e schifosissime Prove Invalsi, queste orribili prove che non tengono in alcun conto della personalità e della creatività dei bambini, prevedono l'uso del cronometro. I bambini DEVONO rispondere nel tempo stabilito, poi si passa alla successiva. Veniamo alle notizie ancora più amene, se i bambini( la maggioranza) sbagliano le prove una proposta attuale del ministero prevede corsi di aggiornamento forzato per le maestre. Se invece la maggioranza risponde bene( questo che segue ha dell'incredibile ma vi assicuro è vero è capitato a una mia carissima amica maestra eccezionale) gli insegnanti sono tacciati di essere imbroglioni, di aver aiutato i bambini e le prove vengono annullate e rifatte!!! Penso quindi che le maestre cominciano a usare in classe il famigerato cronometro per evitare a se stesse e ai bambini brutte sorprese alle prove Invalsi.